Storia

Isili dal Medioevo all'età contemporanea

dopo aver fatto parte del Giudicato di Arborea, Isili fu conquistata dai pisani prima di essere presa dagli aragonesi e concessa come feudo ai carroz. Dopo la fine del feudalesimo, il paese fu elevato a capoluogo di provincia dal 1821 al 1859

Durante il medioevo, Isili ha fatto parte della curatoria di Valenza nel Giudicato d'Arborea fino all’avvento dei pisani nel 1258. Successivamente, nel 1324 il paese è passato in mano agli aragonesi che lo concessero come feudo alla potente famiglia dei Carroz, cui fecero seguito i Massa de Lisana, i Massa Ladron, gli Hurtado de Mendoza, i Massa de Alcantara, i Marchesi Lopez de Zuniga e per finire i Telles Gyron, gli ultimi prima dell’abolizione del feudalesimo da parte dei Savoia nel 1839.

Ad Isili hanno operato per oltre due secoli, dal 1661 al 1866, i Padri Scolopi, aprendo una scuola gratis e dandosi da fare con opere pie nel campo sociale. Quest’ordine, i cui membri sono formalmente noti come "chierici regolari poveri della Madre di Dio delle scuole pie”, è stato fondato da san Giuseppe Calasanzio nel 1597 ed è stato elevato a compagnia regolare da papa Gregorio XV nel 1621. Gli obiettivi principali degli Scolopi sono l’istruzione nel rispetto dei principi cristiani dei ragazzi, la realizzazione di istituti per sordomuti e ciechi e le missioni.

Pochi anni prima, Isili era stata elevata a capoluogo di provincia grazie all’editto dell’8 dicembre 1821 da parte di re. Il nuovo soggetto vantava 51 comuni sparsi in sette mandamenti per un totale di oltre quarantottomila abitanti. Come è lecito attendersi, questo fu un periodo di espansione sociale ed economica per Isili che tuttavia non durò molto: la legge del 23 Ottobre 1859 sopprimeva la provincia di Isili. Il paese fu inserito nella provincia di Cagliari, passando nel 1929 a Nuoro e tornando a Cagliari nella primavera del 2005.

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